Risultato indicativo, da verificare. Lo strumento ha finalità esclusivamente informativa e di orientamento. Non attribuisce punti alla sola diagnosi, non sostituisce una visita medico-legale e può non rappresentare tutte le particolarità del caso concreto. Una lesione può guarire senza postumi; la valutazione riguarda gli esiti stabilizzati. Menomazioni multiple non si sommano automaticamente e le percentuali civilistiche non sono convertibili in percentuali INAIL. Non utilizzare il risultato come unica base per domande, rinunce, transazioni, opposizioni, impugnazioni, pagamenti, scadenze o altre decisioni. Nei limiti consentiti dalla legge, lo Studio non assume responsabilità per decisioni adottate esclusivamente sulla base dell’esito automatico. Avvertenze complete.
Quanto vale la mia lesione? Punti di invalidità e risarcimento 2026
Descrivi la lesione come la diresti normalmente. Lo strumento cerca la voce tabellare più vicina e mostra soltanto le possibili conseguenze di specifici esiti stabilizzati, senza trasformare automaticamente una diagnosi in punti di invalidità.
Fonti di riferimento: D.M. Salute 3 luglio 2003 per le menomazioni di lieve entità; Tabella delle menomazioni INAIL ex D.M. 12 luglio 2000; D.M. MIMIT 20 luglio 2026 per l’aggiornamento dei valori economici delle microlesioni (€988,45 per il primo punto ed €57,64 per ogni giorno di inabilità temporanea assoluta, con decorrenza da aprile 2026). Per la responsabilità sanitaria, l’art. 7, comma 4, della legge n. 24/2017 richiama i criteri e le tabelle degli artt. 138 e 139 del Codice delle assicurazioni private.
Quanti punti di invalidità per le lesioni più comuni?
Le ricerche più frequenti partono dalla diagnosi: “frattura clavicola quanti punti”, “menisco quanti punti”, “frattura polso quanto vale”, “distorsione caviglia risarcimento”. Le pagine seguenti spiegano le voci tabellari più vicine senza trasformare una diagnosi in una percentuale automatica.
- Frattura della clavicola — 1–2% se ben consolidata con esiti minimi; 2–5% in presenza degli esiti deformativi tabellati.
- Frattura del polso e dello scafoide — la valutazione cambia con rigidità, instabilità, dominanza e pseudoartrosi.
- Menisco, crociato e legamenti del ginocchio — meniscectomia, lassità e lesioni legamentose hanno voci distinte.
- Colpo di frusta e trauma cervicale — non ogni trauma cervicale lascia postumi permanenti; gli esiti tabellati dipendono da obiettività e persistenza.
- Distorsione e instabilità della caviglia — la forbice dipende da instabilità e limitazione articolare.
- Frattura di femore e tibia — mezzi di sintesi, recupero funzionale e complicanze modificano sensibilmente la stima.
Domande frequenti su punti di invalidità e risarcimento
Una frattura dà sempre punti di invalidità?
No. La frattura è la lesione iniziale; i punti descrivono gli esiti permanenti dopo la stabilizzazione. Una frattura può guarire senza postumi oppure lasciare dolore, rigidità, deformità, instabilità, deficit neurologici o cicatrici che incidono sulla valutazione.
Quanto vale un punto di invalidità nel 2026?
Non esiste un valore unico valido per ogni sistema. Nelle micropermanenti ex art. 139 il valore 2026 del primo punto è €988,45, ma il risultato dipende dal numero complessivo di punti e dall’età. In ambito INAIL valgono tabelle e criteri diversi.
Posso sommare i punti di due lesioni?
Non automaticamente. Le menomazioni plurime devono essere valutate nel loro effetto complessivo sulla persona; la semplice somma aritmetica può produrre risultati errati.
Quando conviene una valutazione medico-legale specifica?
Quando gli esiti non coincidono chiaramente con una voce tabellare, quando sono presenti più lesioni, preesistenze o complicanze, oppure quando la stima è vicina a soglie che cambiano il regime economico: per esempio 5/6% o 15/16% INAIL e 9/10% nel sistema civilistico.
Dal “quanto vale?” alla verifica del caso concreto
Se hai già individuato una possibile percentuale, puoi proseguire con il calcolo economico delle micropermanenti. Se hai già ricevuto una proposta, puoi invece confrontare l’offerta assicurativa con le componenti tabellari ricostruibili. Se conosci soltanto i giorni di prognosi, usa lo strumento dedicato all’invalidità temporanea.
Vuoi verificare se questa forbice è applicabile alla tua documentazione? Sottoponi il caso allo Studio per una valutazione professionale →
Dalla diagnosi alla valutazione del danno
La stessa lesione può guarire senza postumi oppure lasciare conseguenze di diversa entità. Per passare dalla voce tabellare a una valutazione individuale occorre esaminare documentazione sanitaria, esiti stabilizzati, eventuali preesistenze e contesto nel quale il danno deve essere quantificato.

