Quanto vale una lesione? Punti di invalidità e risarcimento 2026

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Stima orientativa, da verificare. Non devi conoscere in anticipo i punti di invalidità. Cerca la lesione, scegli l’esito che descrive meglio la tua situazione e ottieni il valore tabellare o la forbice corrispondente. La diagnosi non coincide automaticamente con un danno permanente: la stessa lesione può guarire senza postumi oppure lasciare conseguenze di diversa entità. Il risultato non sostituisce la valutazione medico-legale né l’esame della documentazione. Avvertenze complete.

Mi sono fatto questo: quanto vale? Stima di punti e risarcimento 2026

Cerca la lesione che hai subito, scegli tra i possibili esiti e ottieni una prima stima del danno biologico permanente. Non serve sapere già quanti punti hai.

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Infortunio sul lavoro o malattia professionale?

Le percentuali civilistiche non possono essere trasferite automaticamente all’INAIL. Se il caso riguarda un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, utilizza gli strumenti dedicati alla diversa Tabella delle menomazioni INAIL.

Perché non basta scegliere “frattura”

Il valore medico-legale dipende dagli esiti, non soltanto dalla diagnosi iniziale. Una frattura della clavicola, per esempio, può guarire senza postumi, lasciare soltanto dolore, consolidare con deformità oppure evolvere in pseudoartrosi: sono situazioni differenti e la tabella attribuisce valori differenti. Lo stesso vale per menisco, ginocchio, caviglia, polso e le altre lesioni.

Lesione lieve o macrolesione?

Questo percorso automatico utilizza le voci delle menomazioni di lieve entità fino a 9 punti. Se gli esiti descritti possono superare tale soglia, il calcolatore non forza il caso dentro una micropermanente. Per le menomazioni da 10 a 100 punti, nei sinistri stradali e nella responsabilità sanitaria, il valore economico è oggi disciplinato dalla Tabella Unica Nazionale prevista dall’art. 138 del Codice delle assicurazioni. Calcola il valore delle macrolesioni 10–100% con la TUN →

Quanto valgono le lesioni più cercate?

Chi ha subito un incidente raramente conosce già la percentuale di invalidità. Le ricerche più comuni partono dalla diagnosi: “frattura dito quanto vale”, “colpo di frusta quanti punti”, “menisco operato quanto spetta”, “frattura clavicola risarcimento”, “distorsione caviglia quanto vale”. Il calcolatore serve proprio a partire da queste domande e a distinguere i possibili esiti.

Colpo di frusta: quanti punti può valere?

Un trauma cervicale può guarire senza postumi permanenti e quindi valere 0% sul piano del danno biologico permanente. Se persistono rachialgia e limitazione antalgica dei movimenti, la voce tabellare è pari al 2%; in presenza anche di specifici disturbi radicolari documentati la forbice può arrivare al 2–4%. Approfondisci il colpo di frusta e il risarcimento.

Frattura della clavicola: quanto vale?

Se la frattura guarisce senza postumi permanenti, il valore permanente può essere 0%. In caso di dolore residuo senza limitazioni articolari la tabella prevede 1–2%; con callo deforme o sovrapposizione dei monconi 2–5%; in specifiche ipotesi di pseudoartrosi 5–6%. Vedi l’approfondimento sulla frattura della clavicola.

Frattura di un dito: quanto vale?

Non esiste un unico valore per “frattura del dito”. Contano il dito interessato, la mano dominante e soprattutto l’esito: una frattura completamente guarita può non lasciare invalidità permanente, mentre rigidità marcate, anchilosi o perdita di una falange hanno valori differenti. Per questo il calcolatore chiede di scegliere l’esito più vicino anziché attribuire automaticamente punti alla diagnosi.

Menisco operato: quanti punti?

La lesione meniscale non equivale automaticamente a una percentuale permanente. Gli esiti di meniscectomia parziale artroscopica senza limitazione funzionale sono tabellati al 2%; quelli di meniscectomia totale senza limitazione funzionale al 4%. Se restano instabilità o limitazioni articolari, la valutazione cambia. Approfondisci menisco e ginocchio.

Frattura del polso o dello scafoide: quanto vale?

Una frattura del polso può guarire senza postumi oppure lasciare rigidità o instabilità. Per lo scafoide, quando persistono dolore e modica limitazione dei movimenti, la forbice può essere 4–5% secondo la dominanza; per rigidità più rilevanti del polso le percentuali possono essere superiori. Vedi l’approfondimento su polso e scafoide.

Distorsione della caviglia: quanto vale?

La semplice distorsione può guarire senza postumi permanenti. Se resta un’instabilità legamentosa clinicamente rilevabile, la tabella prevede una forbice di 2–5%; una limitazione stabile dei movimenti della tibio-tarsica può avere valori diversi in base all’entità. Approfondisci la distorsione della caviglia.

Frattura di femore o tibia: quanto vale?

Per una frattura diafisaria isolata ben consolidata con ripercussione funzionale assente o sfumata la voce tabellare è pari al 4%; con persistenza dei mezzi di sintesi la forbice può essere 5–7%. Zoppia, limitazioni importanti, accorciamenti rilevanti o complicanze possono invece portare il caso fuori dal campo delle micropermanenti. Approfondisci femore e tibia.

Domande frequenti su punti di invalidità e risarcimento

Una frattura dà sempre punti di invalidità?

No. I punti descrivono i postumi permanenti dopo la stabilizzazione. Una frattura può guarire senza lasciare menomazioni oppure lasciare dolore, rigidità, deformità, instabilità o altri esiti valutabili.

Quanto vale un punto di invalidità nel 2026?

Non esiste un valore fisso uguale per tutti. Nelle micropermanenti il valore economico dipende dal numero complessivo di punti e dall’età della persona, oltre agli aggiornamenti annuali previsti dalla normativa. Per questo il calcolatore applica la formula dopo aver individuato la possibile percentuale.

I giorni di prognosi coincidono con i giorni di invalidità temporanea?

Non necessariamente. La prognosi clinica non determina automaticamente né la durata né la percentuale dell’inabilità temporanea medico-legale. Se conosci soltanto i giorni indicati nei certificati, puoi usare anche lo strumento dedicato ai giorni di prognosi e all’invalidità temporanea.

Posso sommare i punti di più lesioni?

No, non in modo puramente aritmetico. Le menomazioni multiple devono essere valutate nel loro effetto complessivo sulla persona; la semplice somma può produrre un risultato errato.

Se l’assicurazione mi ha già fatto un’offerta, come posso confrontarla?

Dopo aver individuato la lesione e l’esito più vicino, puoi usare il calcolatore per confrontare l’offerta assicurativa. Il confronto resta orientativo perché una proposta può comprendere componenti diverse dal solo danno biologico.

Fonti ufficiali: D.M. Salute 3 luglio 2003, tabella delle menomazioni comprese tra 1 e 9 punti; artt. 138 e 139 d.lgs. n. 209/2005; MIMIT, danno biologico – microlesioni e macrolesioni; D.M. MIMIT 20 luglio 2026 per l’aggiornamento dei valori economici delle microlesioni.

Consulenza medico-legale

Dalla lesione alla percentuale reale.

Il valore orientativo di una lesione non sostituisce la visita: la percentuale dipende dagli esiti stabilizzati e dalla documentazione individuale.

Perizia e valutazione del danno alla persona →

Hai trovato l’esito più vicino al tuo caso?

La forbice serve a capire l’ordine di grandezza. Per stabilire se la voce selezionata sia realmente applicabile occorre confrontarla con certificati, esami, trattamento eseguito, guarigione ed eventuali limitazioni residue.