Frattura polso e scafoide: quanti punti di invalidità nel 2026?

Stima orientativa, non valutazione medico-legale. Le percentuali indicate derivano dalle voci tabellari richiamate e descrivono specifici esiti stabilizzati, non la sola diagnosi iniziale. La stessa lesione può guarire senza postumi o produrre conseguenze differenti. Il risultato non sostituisce l’esame della documentazione e la visita medico-legale e non deve essere utilizzato come unica base per domande, transazioni, opposizioni o impugnazioni. Avvertenze complete.

Frattura del polso e dello scafoide: quanti punti di invalidità?

Nel polso conta soprattutto ciò che resta: rigidità, limitazione della flesso-estensione, instabilità, dolore e pseudoartrosi.

Frattura del polso: perché non esiste un punteggio unico

La tabella civilistica valuta gli esiti funzionali. Una rigidità del polso con riduzione di circa la metà della flesso-estensione vale indicativamente 5% per il lato non dominante e 6% per il lato dominante. Un’instabilità radio-carpica di grado medio da lesione legamentosa si colloca invece, a seconda della dominanza e dell’effettiva instabilità, in una forbice orientativa di circa 2–6%.

Frattura dello scafoide

Per gli esiti di frattura dello scafoide con dolore e modica limitazione funzionale, il D.M. 3 luglio 2003 indica circa 4% sul lato non dominante e 5% sul dominante. In ambito INAIL, la pseudoartrosi dello scafoide è valutata fino al 5%.

Una frattura radiodistale complessa, una deformità residua, un deficit importante della prensione o un danno neurologico possono portare fuori da queste voci e richiedono valutazione individuale.

Vuoi stimare il tuo caso concreto?

Usa l’estimatore medico-legale delle lesioni. Se gli esiti non coincidono con una voce tabellare o il caso è vicino a una soglia rilevante, la quantificazione richiede una valutazione medico-legale individuale.

Fonti ufficiali e verifica professionale

Le percentuali civilistiche richiamate in questa pagina derivano dal D.M. Salute 3 luglio 2003, tabella delle menomazioni dell’integrità psicofisica comprese tra 1 e 9 punti. Per gli infortuni sul lavoro, la valutazione segue invece la distinta Tabella delle menomazioni INAIL.

Per comprendere se la voce tabellare sia realmente applicabile agli esiti del caso concreto, consulta anche la guida alla valutazione medico-legale del danno biologico.

Dalla voce tabellare al caso concreto

Nel polso e nello scafoide la valutazione cambia in presenza di rigidità, pseudoartrosi, instabilità, deficit di prensione, dominanza dell’arto e complicanze. La forbice tabellare è un riferimento; la quantificazione individuale richiede la verifica degli esiti stabilizzati e della documentazione.