Stima orientativa, non valutazione medico-legale. Le percentuali indicate derivano dalle voci tabellari richiamate e descrivono specifici esiti stabilizzati, non la sola diagnosi iniziale. La stessa lesione può guarire senza postumi o produrre conseguenze differenti. Il risultato non sostituisce l’esame della documentazione e la visita medico-legale e non deve essere utilizzato come unica base per domande, transazioni, opposizioni o impugnazioni. Avvertenze complete.
Frattura del femore o della tibia: quanti punti di invalidità?
Le fratture dell’arto inferiore possono avere esiti molto diversi: il dato decisivo è il recupero funzionale, non soltanto il tipo di frattura.
Frattura diafisaria ben consolidata
Nel D.M. 3 luglio 2003, gli esiti dolorosi di frattura diafisaria isolata di femore o tibia ben consolidata, senza o con sfumata ripercussione funzionale, sono indicati intorno al 4%. Se persistono mezzi di sintesi con sfumati esiti funzionali, la forbice sale indicativamente al 5–7%.
Valutazione INAIL
La tabella INAIL prevede, per la frattura di femore con assente o sfumata ripercussione funzionale, un valore fino all’8%; per la frattura isolata di tibia con sfumata ripercussione funzionale fino al 3%; per fratture di tibia e perone con disturbi di circolo fino all’8%.
Pseudoartrosi, accorciamenti, zoppia, deficit articolari dell’anca o del ginocchio e danni neurologici possono portare a valutazioni differenti e anche superiori.
Vuoi stimare il tuo caso concreto?
Usa l’estimatore medico-legale delle lesioni. Se gli esiti non coincidono con una voce tabellare o il caso è vicino a una soglia rilevante, la quantificazione richiede una valutazione medico-legale individuale.
Fonti ufficiali e verifica professionale
Le percentuali civilistiche richiamate in questa pagina derivano dal D.M. Salute 3 luglio 2003, tabella delle menomazioni dell’integrità psicofisica comprese tra 1 e 9 punti. Per gli infortuni sul lavoro, la valutazione segue invece la distinta Tabella delle menomazioni INAIL.
Per comprendere se la voce tabellare sia realmente applicabile agli esiti del caso concreto, consulta anche la guida alla valutazione medico-legale del danno biologico.
Cosa resta da verificare nel caso concreto
Nelle fratture di femore e tibia la quantificazione può variare sensibilmente in presenza di accorciamenti, zoppia, deficit di anca o ginocchio, pseudoartrosi, mezzi di sintesi o danni neurologici. La percentuale tabellare è quindi un riferimento che deve essere confrontato con gli esiti stabilizzati.
