Quando il problema riguarda il requisito sanitario di invalidità civile, accompagnamento o delle altre prestazioni comprese nell’art. 445-bis c.p.c., la causa non inizia normalmente con un giudizio ordinario sul merito: la legge prevede un accertamento tecnico preventivo obbligatorio davanti al Tribunale competente.
Che cosa viene accertato
Il procedimento serve a verificare preventivamente le condizioni sanitarie che legittimano la prestazione richiesta. Il quesito tecnico cambia a seconda del diritto fatto valere: percentuale di invalidità, requisiti dell’accompagnamento, handicap o altra condizione prevista dalla norma.
Quali documenti servono
Verbale contestato, certificazioni specialistiche, esami, cartelle cliniche e documentazione funzionale devono essere selezionati in relazione al requisito da dimostrare. La quantità dei documenti non sostituisce la loro pertinenza.
Il ruolo della consulenza tecnica
L’accertamento è affidato a un consulente tecnico nominato dal giudice. La consulenza di parte consente di seguire le operazioni, confrontare il quadro sanitario con il quesito e formulare osservazioni tecniche quando necessario.
Cosa accade dopo la relazione
La disciplina dell’art. 445-bis prevede una fase successiva nella quale le parti possono dichiarare se intendono contestare le conclusioni del consulente. La prosecuzione del contenzioso dipende quindi dall’esito dell’accertamento e dalle eventuali contestazioni specifiche.
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\n\nCalcola la scadenza dei sei mesi
Se conosci la data di comunicazione del provvedimento, puoi utilizzare il calcolatore della scadenza del ricorso per invalidità civile, che applica il termine semestrale e le regole su sabati e giorni festivi.

