← Ambiente e imprese Tutti i calcolatori

Calcolo delle soglie dell’art. 185-bis TUA. Lo strumento verifica esclusivamente quantità e scadenze del deposito temporaneo prima della raccolta sulla base dei dati inseriti. Non stabilisce se il raggruppamento avvenga nel luogo di produzione, se i rifiuti siano correttamente classificati o raggruppati per categorie omogenee, né se siano rispettate le altre condizioni tecniche dell’art. 185-bis. Avvertenze complete.

Rifiuti · Deposito temporaneo · Art. 185-bis TUA

Deposito temporaneo rifiuti 2026: calcolo 30 m³, 10 m³ e scadenza

Scegli il criterio utilizzato dal produttore, inserisci la data di inizio dell’accumulo e i volumi presenti. Il motore calcola la scadenza temporale oppure la capacità residua rispetto alle soglie di 30 m³ complessivi e 10 m³ di rifiuti pericolosi.

Proiezione facoltativa del raggiungimento delle soglie

La proiezione è puramente matematica e presuppone che il ritmo settimanale indicato resti costante.

Le due modalità alternative dell’art. 185-bis

Il produttore può scegliere tra due criteri alternativi per l’avvio a recupero o smaltimento: cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità presenti, oppure avvio quando il deposito raggiunge complessivamente 30 m³, di cui non più di 10 m³ di rifiuti pericolosi. Se nell’anno il quantitativo non supera la soglia quantitativa, il deposito non può comunque avere durata superiore a un anno.

Il numero non basta a qualificare il deposito

Le soglie quantitative e temporali sono soltanto una parte della disciplina. Il deposito temporaneo deve rispettare anche il luogo previsto dalla norma, il raggruppamento per categorie omogenee e le regole tecniche applicabili ai rifiuti pericolosi. Il superamento delle condizioni può incidere sulla diversa qualificazione della gestione dei rifiuti; il calcolatore non formula questa valutazione.

Se il problema nasce da un controllo già effettuato, vedi anche Deposito incontrollato di rifiuti nell’impresa: quando scatta il penale e il sequestro.

Fonte normativa

D.lgs. n. 152/2006, art. 185-bis – deposito temporaneo prima della raccolta.

Quando il dato nasce da un verbale o da un sequestro

La differenza tra deposito temporaneo conforme, deposito incontrollato e attività di gestione soggetta ad autorizzazione non dipende soltanto dai metri cubi. In presenza di un verbale occorre confrontare quantità, date, luogo, codici EER, modalità di raggruppamento e contestazione formulata dall’organo di controllo.

Domande frequenti

Quanti metri cubi posso tenere in deposito temporaneo?

Se il produttore utilizza il criterio quantitativo, l’avvio deve avvenire quando il deposito raggiunge 30 m³ complessivi, di cui al massimo 10 m³ di rifiuti pericolosi.

Il deposito temporaneo può durare un anno?

Nel criterio quantitativo, se nell’anno non viene raggiunto il limite previsto dalla norma, il deposito non può comunque avere durata superiore a un anno.

Con il criterio trimestrale valgono comunque i 30 m³?

La norma configura le due modalità come alternative: con l’avvio almeno trimestrale il criterio opera indipendentemente dalle quantità in deposito.