Assistenza giuridica in materia di oli e grassi vegetali e animali esausti per industrie alimentari, ristorazione organizzata e operatori del recupero. L’art. 233 del D.Lgs. 152/2006 disciplina la filiera consortile CONOE. Non coincide con il regime degli oli minerali usati: occorre distinguere chi produce il rifiuto, chi lo detiene e chi svolge raccolta o recupero.
Imprese alimentari, ristorazione e detenzione del rifiuto
Un gruppo alimentare o una rete di ristorazione deve verificare la corretta classificazione degli oli esausti prodotti dall’attività, le modalità di deposito, i documenti di tracciabilità e il conferimento a operatori autorizzati.
CONOE e responsabilità consortili
La consulenza esamina i requisiti di partecipazione e le obbligazioni effettive delle diverse categorie di operatori ai sensi dell’art. 233, evitando di attribuire indiscriminatamente gli stessi obblighi a produttori di oli alimentari nuovi e gestori di oli esausti.
Contratti, audit e contestazioni
Accordi di raccolta, cessione e recupero, contratti industriali, fornitori esteri e verifiche ambientali richiedono una ricostruzione delle competenze e dei rischi normativi.
Prestazione e risultato
Parere circoscritto su qualificazione del flusso e degli operatori, obblighi di conferimento, gestione contrattuale e possibili contestazioni amministrative.
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