Diritto moda e tessile Milano | EPR, green claims ed ecodesign

Moda, tessile e sostenibilità · Milano

Diritto ambientale per moda e tessile a Milano: EPR, green claims ed ecodesign

Per moda, tessile, calzature e accessori la transizione ambientale sta spostando obblighi e rischi dal solo fine vita del rifiuto alla progettazione, alle informazioni sul prodotto e alle dichiarazioni rivolte al mercato. Per le imprese è necessario distinguere norme già applicabili, obblighi in fase di attuazione e scelte organizzative da preparare in anticipo.

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EPR tessile

La responsabilità estesa del produttore sta diventando una componente strutturale della filiera tessile europea.

La Direttiva (UE) 2025/1892 ha introdotto nel quadro europeo una disciplina specifica per la responsabilità estesa del produttore nel tessile, nei prodotti correlati e nelle calzature, demandandone l’attuazione agli Stati membri.

Per produttori, importatori, marchi e operatori della vendita a distanza diventa quindi essenziale verificare il ruolo ricoperto nella filiera e seguire l’evoluzione degli obblighi nazionali di registrazione, contribuzione, rendicontazione e gestione del fine vita.

Green claims

Le dichiarazioni ambientali devono essere verificate prima di diventare comunicazione commerciale.

La Direttiva (UE) 2024/825 rafforza la tutela contro pratiche ambientali ingannevoli e fissa al 27 settembre 2026 l’applicazione delle misure nazionali di recepimento. Claim generici, etichette di sostenibilità e comunicazioni sul ciclo di vita richiedono quindi una verifica più rigorosa del fondamento documentale.

Per un brand il rischio non riguarda soltanto la campagna pubblicitaria: informazioni ambientali presenti su sito, packaging, schede prodotto e materiali commerciali devono essere coerenti tra loro.

Ecodesign e informazioni di prodotto

Durabilità, riparabilità, riciclabilità e dati di filiera entrano progressivamente nel diritto del prodotto.

Il Regolamento (UE) 2024/1781 sull’ecodesign dei prodotti sostenibili introduce un quadro europeo destinato a tradursi in requisiti specifici per categorie di prodotto e nel Digital Product Passport.

Per le imprese moda è utile distinguere ciò che è già obbligatorio da ciò che dipenderà dagli atti di attuazione, evitando anticipazioni commerciali presentate come obblighi vigenti.

Milano e Lombardia

Il presidio è pensato per brand, produttori e operatori della filiera moda e tessile.

La Lombardia sostiene nel 2026 programmi specifici per il tessile, la moda e il design, confermando la concentrazione regionale di imprese e investimenti nel settore.

Dalla sede di Milano lo Studio può integrare il diritto ambientale con contratti, governance e responsabilità d’impresa quando la questione coinvolge più aree.

Per moda e tessile, la verifica deve partire dal ruolo dell’impresa e dalle dichiarazioni che immette sul mercato.

Gamma prodotti, marchi utilizzati, canali di vendita, mercati interessati, claim ambientali, packaging ed eventuali registrazioni di filiera consentono il primo inquadramento.