Moda, tessile e sostenibilità · Milano
Diritto ambientale per moda e tessile a Milano: EPR, green claims ed ecodesign
Per moda, tessile, calzature e accessori la transizione ambientale sta spostando obblighi e rischi dal solo fine vita del rifiuto alla progettazione, alle informazioni sul prodotto e alle dichiarazioni rivolte al mercato. Per le imprese è necessario distinguere norme già applicabili, obblighi in fase di attuazione e scelte organizzative da preparare in anticipo.
Via Caccialepori n. 36 · 20148 Milano · ricevimento su appuntamento
EPR tessile
La responsabilità estesa del produttore sta diventando una componente strutturale della filiera tessile europea.
La Direttiva (UE) 2025/1892 ha introdotto nel quadro europeo una disciplina specifica per la responsabilità estesa del produttore nel tessile, nei prodotti correlati e nelle calzature, demandandone l’attuazione agli Stati membri.
Per produttori, importatori, marchi e operatori della vendita a distanza diventa quindi essenziale verificare il ruolo ricoperto nella filiera e seguire l’evoluzione degli obblighi nazionali di registrazione, contribuzione, rendicontazione e gestione del fine vita.
Green claims
Le dichiarazioni ambientali devono essere verificate prima di diventare comunicazione commerciale.
La Direttiva (UE) 2024/825 rafforza la tutela contro pratiche ambientali ingannevoli e fissa al 27 settembre 2026 l’applicazione delle misure nazionali di recepimento. Claim generici, etichette di sostenibilità e comunicazioni sul ciclo di vita richiedono quindi una verifica più rigorosa del fondamento documentale.
Per un brand il rischio non riguarda soltanto la campagna pubblicitaria: informazioni ambientali presenti su sito, packaging, schede prodotto e materiali commerciali devono essere coerenti tra loro.
Ecodesign e informazioni di prodotto
Durabilità, riparabilità, riciclabilità e dati di filiera entrano progressivamente nel diritto del prodotto.
Il Regolamento (UE) 2024/1781 sull’ecodesign dei prodotti sostenibili introduce un quadro europeo destinato a tradursi in requisiti specifici per categorie di prodotto e nel Digital Product Passport.
Per le imprese moda è utile distinguere ciò che è già obbligatorio da ciò che dipenderà dagli atti di attuazione, evitando anticipazioni commerciali presentate come obblighi vigenti.
Milano e Lombardia
Il presidio è pensato per brand, produttori e operatori della filiera moda e tessile.
La Lombardia sostiene nel 2026 programmi specifici per il tessile, la moda e il design, confermando la concentrazione regionale di imprese e investimenti nel settore.
Dalla sede di Milano lo Studio può integrare il diritto ambientale con contratti, governance e responsabilità d’impresa quando la questione coinvolge più aree.
Approfondimenti collegati
Responsabilità estesa del produttore →
EPR tessile 2026 →
Green claims e greenwashing →
Diritto ambientale a Milano →
Per moda e tessile, la verifica deve partire dal ruolo dell’impresa e dalle dichiarazioni che immette sul mercato.
Gamma prodotti, marchi utilizzati, canali di vendita, mercati interessati, claim ambientali, packaging ed eventuali registrazioni di filiera consentono il primo inquadramento.

