Quando un concorrente vince con condizioni economiche molto aggressive, l’impresa seconda classificata può chiedersi se l’offerta sia realmente sostenibile. Il controllo, però, non può ridursi al confronto tra ribassi: occorre esaminare giustificazioni, costi, organizzazione proposta e motivazione della stazione appaltante.
La verifica riguarda la sostenibilità complessiva
Il Codice dei contratti pubblici disciplina la verifica delle offerte anormalmente basse all’art. 110. L’analisi varia in funzione della gara e richiede di comprendere quali elementi economici e tecnici siano stati sottoposti a verifica e con quali spiegazioni l’operatore abbia sostenuto la propria offerta.
Accesso agli atti e giustificazioni
Per contestare seriamente l’aggiudicazione è spesso necessario conoscere gli atti della verifica. Anche qui possono emergere richieste di oscuramento per segreti tecnici o commerciali, che vanno coordinate con l’interesse difensivo dell’impresa concorrente.
Non ogni prezzo basso è illegittimo
La questione è se la valutazione amministrativa presenti vizi concretamente rilevanti rispetto alla sostenibilità dell’offerta. Prima del ricorso occorre quindi isolare gli elementi tecnici contestabili e valutarne l’incidenza sull’esito.
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Riferimento: art. 110, d.lgs. n. 36/2023, testo vigente su Normattiva.

