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GSE chiede la restituzione degli incentivi: come leggere il recupero somme

A cura di

Studio Liguori & Fimiani

Approfondimenti redazionali su questioni giuridiche e medico-legali. I contenuti non attribuiti personalmente a un professionista restano firmati dallo Studio.


Profili professionali

Avv. Alfonso Maria Fimiani →
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Una richiesta di restituzione del GSE può riguardare somme rilevanti e più annualità. Prima di discutere l’importo è necessario capire da quale provvedimento nasce il recupero, quale periodo riguarda e quale presupposto dell’incentivo il GSE ritiene mancante.

Decadenza e recupero non sono la stessa domanda

Il provvedimento che incide sul diritto all’incentivo e il calcolo delle somme da recuperare devono essere letti separatamente. Possono assumere rilievo decorrenza, periodo incentivato, ricalcoli, compensazioni e altre partite economiche.

Da dove nasce normalmente il recupero

Le fonti ufficiali GSE collegano i recuperi, tra l’altro, agli esiti delle verifiche documentali o dei sopralluoghi e alla perdita dei requisiti previsti dal singolo meccanismo. Perciò la pratica originaria e la documentazione tecnica sono spesso indispensabili.

Cosa verificare nell’importo richiesto

Periodo di riferimento, criterio di calcolo, pagamenti effettivamente ricevuti e rapporto tra recupero e provvedimento presupposto devono essere ricostruiti prima di assumere una posizione.

Avvocato GSE a Roma → · Controversie GSE e recupero incentivi →

L’approfondimento informa. Il caso concreto richiede una valutazione propria.

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