Morte di un figlio: quanto spetta ai genitori nel 2026?

Risarcimento ai genitori · perdita del figlio

Morte di un figlio: come viene valutato il risarcimento ai genitori?

Non esiste una somma standard. La liquidazione del danno parentale considera dati oggettivi e la concreta intensità del legame, mentre altre voci richiedono una valutazione separata.

La posizione di madre e padre va valutata separatamente

Ogni genitore fa valere un proprio danno. Anche quando entrambi agiscono nello stesso procedimento, il risultato non deve essere automaticamente identico: età, convivenza, assetto familiare e concrete caratteristiche della relazione con il figlio possono differire.

Quali parametri usa la Tabella di Milano

La perdita del figlio rientra nella prima tabella milanese, che assegna punti in funzione dell’età del figlio deceduto, dell’età del genitore, della convivenza, della presenza del coniuge o partner del genitore e di altri figli superstiti. La qualità e intensità della relazione può incidere fino a 30 punti e deve essere ricostruita attraverso circostanze concrete, non attraverso formule astratte.

La presenza di altri figli non significa che il danno sia minore in senso umano

Il parametro relativo ai familiari superstiti è un criterio tabellare di uniformazione della liquidazione, non un giudizio sul dolore. È importante mantenere distinta la funzione tecnica della tabella dall’esperienza personale del lutto. Proprio per questo il nostro calcolatore espone il meccanismo utilizzato anziché presentare il risultato come una misura oggettiva della sofferenza.

Se il figlio aveva un reddito o contribuiva alla famiglia

In alcune situazioni può emergere anche un danno patrimoniale, ad esempio quando il figlio contribuiva stabilmente alle esigenze dei genitori o vi erano elementi concreti per ritenere prevedibile un sostegno futuro. Questa componente richiede una prova specifica e non deriva automaticamente dal rapporto di parentela.

Decesso immediato o dopo un periodo di sopravvivenza

Se tra il fatto lesivo e la morte è trascorso un intervallo temporalmente apprezzabile, possono porsi anche questioni relative a danni maturati direttamente dalla vittima e successivamente trasmessi agli eredi. La loro esistenza non può essere presunta soltanto perché il decesso non è stato istantaneo: servono la documentazione sanitaria e, nei casi opportuni, una valutazione medico-legale.

Per una prima simulazione del danno dei genitori puoi usare il calcolatore del risarcimento per morte di un familiare, effettuando un calcolo distinto per ciascun genitore.

Vuoi verificare il caso oltre la sola cifra tabellare?

Nei casi mortali la quantificazione deve essere costruita insieme all’accertamento della responsabilità e all’individuazione di tutte le posizioni risarcitorie, evitando duplicazioni o omissioni.

Fonti di riferimento

Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, Tabelle integrate a punti per il danno da perdita del rapporto parentale, edizione 2024; Cass., sez. III, ord. n. 37009 del 16 dicembre 2022.

Dalla stima alla posizione del singolo familiare

La posizione di ciascun genitore deve essere valutata separatamente. La stima tabellare non esaurisce l’esame del rapporto familiare, delle circostanze della perdita, degli eventuali danni patrimoniali e dei presupposti di responsabilità collegati all’evento.