Quando la valutazione medico-legale richiede anche una tutela legale

Medicina legale · tutela

Quando una valutazione medico-legale richiede anche una tutela legale

La valutazione medico-legale risponde a quesiti tecnici: causalità, postumi, menomazioni, requisiti sanitari, congruità di una precedente valutazione. In alcuni casi, da questi elementi emerge anche una questione giuridica distinta. Non significa che sia sempre necessario iniziare un contenzioso: significa che può essere utile capire se esista anche un problema di responsabilità, prestazione, risarcimento o procedura.

Quando può emergere anche un problema giuridico

Assicurazione e danno alla persona

Se la valutazione tecnica evidenzia postumi o periodi di inabilità non coerenti con quelli utilizzati dall’assicurazione, può sorgere una distinta questione sulla quantificazione o sulla gestione della pretesa.

Responsabilità sanitaria

Se dall’analisi della cartella emerge un problema causale che merita approfondimento, occorre poi verificare separatamente se e come quel dato tecnico possa assumere rilievo sul piano della responsabilità.

Invalidità, accompagnamento e INAIL

Una divergenza medico-legale rispetto a un verbale INPS o INAIL può richiedere anche la verifica dei rimedi disponibili, dei termini e della procedura corretta.

Grandi infortuni e decessi

Quando il caso riguarda macrolesioni, assistenza futura, protesi, perdita della capacità lavorativa o morte del congiunto, alla valutazione sanitaria possono affiancarsi questioni autonome di responsabilità e quantificazione del danno.

Tre percorsi distinti

Hai già un avvocato

La consulenza medico-legale può restare interamente al servizio tuo e del difensore già incaricato. Non è necessario affidare allo Studio Liguori & Fimiani la gestione legale della pratica.

Consulenza medico-legale per avvocati →

Non hai ancora un avvocato

Se dalla valutazione tecnica emerge una questione giuridica, puoi richiedere separatamente un primo inquadramento legale. La valutazione della pratica e l’eventuale assunzione dell’incarico legale restano autonome rispetto alla consulenza medico-legale.

Richiedi un inquadramento legale separato →

Vuoi soltanto la consulenza medico-legale

Il percorso può restare esclusivamente tecnico. La consulenza medico-legale non comporta automaticamente alcun incarico legale né presuppone l’avvio di una controversia.

Sottoponi la questione medico-legale →

Il passaggio corretto: prima il quesito tecnico, poi l’eventuale questione giuridica

La logica è semplice: prima si chiarisce che cosa dimostrano i dati sanitari; solo dopo, se emerge un tema ulteriore, si valuta separatamente se serva anche assistenza legale. Questo evita di confondere competenze diverse e consente alla persona di decidere liberamente come proseguire.

Nei casi già assistiti da altro difensore, la consulenza medico-legale resta pienamente compatibile con la prosecuzione del rapporto professionale esistente.

Se vuoi chiedere un inquadramento legale separato

Abbiamo predisposto un accesso distinto per chi dispone già di una valutazione medico-legale e vuole capire se esistano anche profili giuridici da approfondire. Il primo contatto non equivale all’assunzione dell’incarico.

Hai già una valutazione medico-legale e vuoi capire se esiste anche un problema giuridico?

Puoi richiedere un primo inquadramento separato, senza che ciò comporti automaticamente l’assunzione dell’incarico legale.