Divorzio, assegno e casa: risposte rapide alle domande
Sei già separato e vuoi divorziare? Ti chiedono un assegno, paghi ancora il mutuo o l’ex coniuge non vuole firmare? Otto risposte immediate per capire il prossimo passo.
Hai una domanda precisa? Vai direttamente alla risposta.
- Siamo separati da sei mesi: possiamo già divorziare?
- Possiamo chiedere separazione e divorzio insieme?
- Il mio ex coniuge non vuole firmare il divorzio: può impedirmelo?
- Il mio ex lavora: devo comunque pagare l’assegno divorzile?
- La casa è intestata a me, ma i figli vivono con l’altro genitore: la perdo?
- Pago già il mutuo: posso smettere di versare il mantenimento?
- Ho perso il lavoro dopo il divorzio: posso chiedere di ridurre l’assegno?
- Quanto costa divorziare e quali documenti servono?
Siamo separati da sei mesi: possiamo già divorziare?
Dopo una separazione consensuale il termine è ordinariamente di sei mesi; dopo quella giudiziale, di un anno. La decorrenza e gli ulteriori presupposti dipendono da come si è svolta la separazione: verifica gli atti prima di presentare la domanda.
Possiamo chiedere separazione e divorzio insieme?
È possibile proporre nello stesso procedimento anche la domanda di divorzio, compresi i procedimenti congiunti. Non significa ottenere immediatamente entrambe le pronunce: restano necessari i termini e i presupposti previsti dalla legge.
Il mio ex coniuge non vuole firmare il divorzio: può impedirmelo?
Il mancato accordo non impedisce necessariamente di chiedere il divorzio giudiziale, se ne sussistono i presupposti. Le condizioni economiche e relative ai figli potranno essere controverse.
Il mio ex lavora: devo comunque pagare l’assegno divorzile?
Non esiste un assegno automatico né un importo fisso. Occorre valutare condizioni economiche, storia familiare e criteri previsti dalla legge: il solo fatto che uno dei due lavori non risolve ogni situazione.
La casa è intestata a me, ma i figli vivono con l’altro genitore: la perdo?
Proprietà dell’immobile e assegnazione della casa familiare sono questioni diverse. L’assegnazione è legata principalmente all’interesse dei figli, mentre la titolarità resta da esaminare separatamente.
Pago già il mutuo: posso smettere di versare il mantenimento?
No, non unilateralmente. Mutuo e obblighi di mantenimento hanno titoli differenti; i pagamenti possono essere rilevanti per la valutazione complessiva, ma serve esaminare provvedimenti e accordi.
Ho perso il lavoro dopo il divorzio: posso chiedere di ridurre l’assegno?
Un cambiamento economico significativo può giustificare una richiesta di modifica. Finché le condizioni non siano modificate nei modi previsti, è rischioso ridurre o interrompere i versamenti da soli.
Quanto costa divorziare e quali documenti servono?
Costi e durata variano secondo accordo, procedimento, complessità patrimoniale e presenza di figli. Per un primo esame servono atti della separazione, dati reddituali e patrimoniali, accordi e provvedimenti successivi.
Queste risposte sono orientative. La valutazione concreta richiede gli atti, le date, il patrimonio e le circostanze del caso.
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Riferimenti istituzionali
Ministero della Giustizia: domande di separazione e divorzio
