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Esportare un’opera d’arte dall’Italia nel 2026: ALC, DVAL e soglia di 50.000 euro

A cura di

Studio Liguori & Fimiani

Approfondimenti redazionali su questioni giuridiche e medico-legali. I contenuti non attribuiti personalmente a un professionista restano firmati dallo Studio.


Profili professionali

Avv. Alfonso Maria Fimiani →
Dott.ssa Valeria Liguori →

Nel 2026 la disciplina italiana sulla circolazione delle opere è cambiata. Per molte opere con più di settant’anni la soglia di valore rilevante per il regime dichiarativo è stata elevata a 50.000 euro, mentre restano eccezioni e categorie soggette a regime autorizzatorio.

ALC o dichiarazione di valore?

La procedura dipende da età, valore, tipologia del bene e autore. Il Sistema Uffici Esportazione del Ministero della Cultura distingue tra Attestato di Libera Circolazione, dichiarazioni DVAL, autocertificazioni per arte contemporanea e altre procedure di uscita definitiva o temporanea.

La soglia di 50.000 euro non vale per tutto

Le indicazioni ministeriali del 2026 mantengono specifiche eccezioni e regimi diversi, tra cui beni librari e categorie che restano sottoposte ad autorizzazione. Prima della spedizione occorre quindi qualificare correttamente il bene.

Diritto dell’arte e circolazione delle opere a Roma →

Fonti: Ministero della Cultura, Sistema Uffici Esportazione (SUE); DGABAP, circolare n. 23/2026.

L’approfondimento informa. Il caso concreto richiede una valutazione propria.

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