Il Digital Product Passport segna un passaggio importante nella regolazione ambientale dei prodotti: la compliance non riguarda più soltanto ciò che accade quando il bene diventa rifiuto, ma sempre di più le informazioni e le caratteristiche che accompagnano il prodotto lungo il suo ciclo di vita.
Il Registro DPP è operativo dal 20 luglio 2026
La Commissione europea ha reso operativo il Digital Product Passport Registry il 20 luglio 2026, nell’ambito del Regolamento (UE) 2024/1781 sull’ecodesign per prodotti sostenibili. Il registro costituisce l’infrastruttura comune per registrare identificativi univoci e metadati dei passaporti digitali previsti dalla normativa applicabile.
Il DPP non è ancora obbligatorio per ogni prodotto
L’introduzione è progressiva e dipende dalla disciplina settoriale. La Commissione indica come primi ambiti alcune categorie di batterie, mentre tessili, acciaio, alluminio, pneumatici, mobili, prodotti ICT e altri gruppi entreranno nel sistema secondo i rispettivi atti di attuazione.
Che tipo di informazioni possono diventare rilevanti
Il Regolamento ESPR consente di collegare i requisiti di ecodesign a caratteristiche come durabilità, riparabilità, riutilizzabilità, contenuto riciclato, presenza di sostanze rilevanti e altre informazioni necessarie lungo il ciclo di vita. Il contenuto concreto del passaporto dipenderà dal gruppo di prodotti e dagli atti applicabili.
Perché le imprese devono prepararsi prima dell’obbligo
Il DPP richiede dati affidabili lungo la filiera, identificazione del prodotto, coordinamento con fornitori e sistemi informativi interni. Per molte imprese il problema non sarà soltanto tecnico: occorrerà capire quali informazioni devono essere raccolte, chi ne è responsabile, come vengono verificate e quali conseguenze produce un dato incompleto o non coerente con i requisiti di prodotto.
Il collegamento con l’EPR
EPR e Digital Product Passport restano istituti distinti, ma tendono a convergere sullo stesso oggetto: il prodotto lungo il suo ciclo di vita. L’EPR governa soprattutto responsabilità e costi del fine vita; ecodesign e DPP rafforzano invece il presidio delle caratteristiche e delle informazioni a monte. È in questa intersezione che la prevenzione può incidere maggiormente sulla progettazione.
Responsabilità estesa del produttore → · Dalla responsabilità del rifiuto alla responsabilità del progetto →

