La visita del medico incaricato dall’assicurazione è uno dei passaggi con cui la compagnia acquisisce gli elementi tecnici necessari a valutare il danno. Dopo la visita, però, il danneggiato spesso non conosce subito né la percentuale attribuita né il modo in cui quel dato verrà utilizzato nella proposta economica.
Contenuto medico-legale a cura della Dott.ssa Valeria Liguori.
La visita non coincide con l’offerta
Il medico formula una valutazione sanitaria sulla base della documentazione e dell’esame obiettivo. La compagnia utilizza poi quel dato insieme agli altri elementi necessari per formulare la propria posizione economica. Per questo percentuale medico-legale e importo offerto non sono la stessa cosa.
Che cosa conviene verificare quando arriva la proposta
Postumi permanenti
Occorre capire se la percentuale implicitamente o espressamente utilizzata sia coerente con gli esiti stabilizzati e con la documentazione prodotta. Una diagnosi iniziale, da sola, non determina i postumi permanenti.
Invalidità temporanea
Può essere utile verificare anche il periodo di inabilità temporanea riconosciuto, soprattutto quando il decorso ha richiesto immobilizzazione, interventi, riabilitazione o periodi di recupero prolungati.
Preesistenze
Se esistono condizioni anteriori all’incidente, la valutazione deve distinguere ciò che era già presente da ciò che è comparso o si è aggravato dopo l’evento.
Quando può servire una valutazione di parte
Se l’offerta appare incoerente con le lesioni e con gli esiti documentati, una valutazione medico-legale indipendente può verificare il dato sanitario prima di discutere l’importo. Il confronto utile non è soltanto tra due percentuali, ma tra i rispettivi presupposti clinici e valutativi.
Approfondisci: medico legale per incidente e offerta assicurativa e differenza tra medico dell’assicurazione e medico di parte.
Hai già ricevuto un’offerta o una valutazione assicurativa?
Indica evento, data, lesioni, eventuale percentuale riconosciuta e importo offerto: il primo passaggio è verificare se il dato medico utilizzato sia coerente con gli esiti documentati.

