Informazione generale, da verificare sul caso concreto. Maternità e NASpI non sono due prestazioni liberamente cumulabili per lo stesso periodo. Decorrenza e sospensione dipendono dal momento in cui inizia il congedo e dalla situazione della lavoratrice. Avvertenze e limiti di utilizzo.
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NASpI e maternità si possono prendere insieme?
Non per il medesimo periodo quando spetta l’indennità di maternità. In presenza di maternità indennizzata opera la tutela di maternità; la NASpI viene sospesa e, al termine del periodo tutelato, riprende per la parte residua spettante.
Maternità entro 60 giorni dalla cessazione del lavoro
L’INPS precisa che l’evento di maternità è indennizzato quando insorge entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In questa fase non si sommano maternità e NASpI per lo stesso periodo: occorre coordinare le due prestazioni secondo la loro decorrenza.
Maternità mentre si sta già prendendo la NASpI
Se, all’inizio del congedo di maternità, la lavoratrice è disoccupata e sta già percependo la NASpI, l’INPS riconosce l’indennità giornaliera di maternità anche se sono trascorsi più di 60 giorni dalla cessazione del rapporto. In tal caso la NASpI si sospende durante la maternità e riprende successivamente per il periodo residuo.
La maternità sospende i 68 giorni per chiedere la NASpI?
Sì, se l’evento è indennizzabile. Quando la maternità indennizzabile insorge entro il termine di 68 giorni dalla cessazione del rapporto, il termine per presentare la domanda NASpI rimane sospeso per la durata dell’evento e riprende, al termine, per la parte residua.
Se la maternità era già iniziata prima della cessazione
Quando il periodo di maternità indennizzata è iniziato durante il rapporto di lavoro e prosegue oltre la cessazione, la decorrenza della NASpI viene coordinata con la fine del periodo tutelato. La scheda INPS prevede, nei casi indicati, la decorrenza dall’ottavo giorno successivo al termine della maternità se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno, oppure dal giorno successivo alla domanda se presentata più tardi ma nei termini di legge.
NASpI e malattia: regole diverse
La malattia segue una disciplina distinta, soprattutto perché occorre verificare se l’evento sia o meno indennizzabile dopo la cessazione del rapporto. È disponibile l’approfondimento dedicato su NASpI e malattia 2026.
Perché la data dell’evento è decisiva
Per stabilire quale prestazione spetti e da quando, servono almeno quattro date: cessazione del rapporto, inizio della maternità, fine del periodo indennizzato e presentazione della domanda NASpI. Una ricostruzione imprecisa può alterare sia la decorrenza sia il calcolo del periodo residuo.
Fonti verificate
INPS, scheda “NASpI: indennità mensile di disoccupazione”; circolare INPS n. 94 del 12 maggio 2015; FAQ INPS sulla compatibilità della NASpI con altre prestazioni.
