Diritto ambientale · Economia circolare

Rifiuto, sottoprodotto o End of Waste? La qualificazione giuridica cambia ciò che l’impresa può fare.

La stessa materia può essere soggetta a regimi giuridici profondamente diversi. Prima di organizzare recupero, cessione o riutilizzo, occorre capire quale disciplina governi davvero il materiale e quali condizioni debbano essere rispettate.

Materia

regime


Rifiuto
Sottoprodotto
End of Waste

La domanda decisiva

Il materiale è già fuori dalla disciplina dei rifiuti, oppure no?

La distinzione non è terminologica. Se una sostanza o un oggetto integra i presupposti del sottoprodotto, il regime è diverso da quello applicabile a un rifiuto. L’End of Waste, invece, presuppone che un materiale inizialmente qualificato come rifiuto abbia cessato di esserlo in seguito a un’operazione di recupero e al rispetto delle condizioni applicabili.

Una qualificazione errata può incidere su autorizzazioni, trasporto, tracciabilità, rapporti contrattuali, responsabilità dell’impresa e possibilità stessa di commercializzare o utilizzare il materiale secondo il percorso immaginato.

Sottoprodotto

L’art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006 richiede una serie di condizioni che devono sussistere congiuntamente. La certezza dell’utilizzo e il rapporto con il processo produttivo sono elementi da ricostruire sulla situazione concreta.

End of Waste

L’art. 184-ter disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dopo un’operazione di recupero e al ricorrere delle condizioni previste e dei criteri applicabili alla specifica tipologia di materiale.

Rifiuto

Quando il materiale resta rifiuto, la gestione continua a essere soggetta alla relativa disciplina fino all’eventuale cessazione della qualifica nei casi consentiti.

01 · origine

Da quale processo deriva il materiale e in quale momento nasce la questione della sua qualificazione?

02 · destinazione

Come, da chi e a quali condizioni il materiale dovrebbe essere utilizzato o immesso sul mercato?

03 · prova

Quali documenti, caratteristiche del processo e rapporti contrattuali sostengono la qualificazione prospettata?

Novità 2026

Un quadro che continua a evolvere.

Dal 1° gennaio 2026 l’art. 184-ter prevede il Nucleo End of Waste (NEW), istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per supportare le attività istruttorie relative ai criteri nazionali di cessazione della qualifica di rifiuto.

Il dato conferma la crescente centralità della qualificazione dei materiali nelle politiche di economia circolare e rende ancora più importante verificare il quadro applicabile alla specifica filiera prima di organizzare un modello operativo o commerciale.

Avv. Alfonso Maria Fimiani

Diritto dei rifiuti e ricerca sull’economia circolare.

La qualificazione giuridica della materia è uno dei punti nei quali regolazione, organizzazione dell’impresa e obiettivi di economia circolare si incontrano. L’attività professionale è affiancata da ricerca scientifica sui temi della responsabilità e della circolarità dei prodotti e dei materiali.

Profilo professionale →   ·   Diritto ambientale →   ·   Consulenza ambientale per imprese →

Per un primo esame sono utili descrizione del processo, caratteristiche del materiale, destinazione prevista e documenti contrattuali o autorizzativi già disponibili.