Responsabilità sanitaria · Diagnosi oncologica
Una diagnosi oncologica arrivata tardi può aver inciso sulle cure, sulla sopravvivenza o sulle possibilità del paziente. Sono danni diversi da dimostrare.
Non ogni ritardo diagnostico produce automaticamente un danno risarcibile e non ogni conseguenza va qualificata come perdita di chance. Occorre individuare che cosa sarebbe ragionevolmente cambiato con una diagnosi tempestiva.
Primi segnali
Approfondimenti omessi
Stadio e terapie
Sopravvivenza e qualità di vita
Il ritardo ha peggiorato la malattia?
Se una diagnosi tempestiva avrebbe più probabilmente evitato un aggravamento o consentito un trattamento più efficace, il problema riguarda il danno concretamente prodotto dal ritardo.
Ha ridotto una possibilità seria?
La perdita di chance richiede una possibilità favorevole reale e apprezzabile, la cui perdita deve essere causalmente collegata alla condotta. Non coincide con il semplice fatto che l’esito sperato non si sia verificato.
Ha inciso sulle scelte del paziente?
Nelle patologie a esito infausto il ritardo può assumere rilievo anche rispetto alla possibilità di conoscere tempestivamente la propria condizione e organizzare consapevolmente cure e scelte personali.
“Perdita di chance” non è una formula sostitutiva del nesso causale.
La giurisprudenza di legittimità distingue il danno certo derivante da un aggravamento o da una perdita anticipata della vita dalla perdita di una possibilità favorevole caratterizzata da un risultato intrinsecamente incerto. Prima viene individuato l’evento di danno; poi si verifica se la condotta sanitaria ne sia stata causa secondo il criterio civilistico applicabile.
Nei casi oncologici assumono particolare rilievo la cronologia dei sintomi e degli esami, lo stadio della patologia nei diversi momenti, le opzioni terapeutiche concretamente disponibili e i dati medico-scientifici utili a confrontare lo scenario reale con quello ipotetico di una diagnosi tempestiva.
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Documentazione e cronologia nei ritardi diagnostici oncologici
Per un primo esame sono utili referti in ordine cronologico, esami diagnostici, visite specialistiche, cartelle cliniche, istologici e documentazione oncologica successiva alla diagnosi.

