Consulenza giuridica indipendente per imprese che producono, importano, utilizzano o recuperano beni a base di polietilene. La disciplina settoriale dell’art. 234 del D.Lgs. 152/2006 richiede di distinguere il bene, la posizione dell’impresa e i rapporti con il sistema consortile. Non si devono confondere automaticamente beni in polietilene e imballaggi, che possono ricadere in discipline differenti.
Produttori, utilizzatori, distributori e recuperatori
L’inquadramento dipende dal tipo di bene e dalle attività svolte. Per gruppi industriali con più società possono sorgere quesiti su produttore o importatore, utilizzatore e distributore, documentazione di filiera e responsabilità nei contratti di fornitura.
PolieCo e sistemi alternativi
L’esame giuridico può comprendere presupposti e modalità di partecipazione consortile, sistemi alternativi ove ammessi, richieste di contributo, controversie e obblighi di gestione dei beni alla fine dell’utilizzo. La consulenza resta separata dai servizi materiali di riciclo.
Due diligence industriale
Nell’acquisto di un produttore o distributore di beni a base di polietilene vanno distinti rischi consortili, documentali e autorizzativi, nonché eventuali interazioni con la disciplina degli imballaggi.
Prestazione e risultato
Parere di qualificazione della filiera, mappa dei soggetti e degli obblighi, osservazioni contrattuali o supporto giuridico a una contestazione.
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Fonti
Qualificazione dei beni e verifica degli obblighi PolieCo
La consulenza comprende la qualificazione dei prodotti e dei materiali interessati, la verifica dei presupposti degli obblighi consortili e l’esame dei rapporti fra produttori, importatori e distributori, evitando di equiparare automaticamente ogni imballaggio o manufatto in plastica ai beni rientranti nella specifica disciplina PolieCo.
