Nel contenzioso sulla pensione ex Legge 335/1995 non conta soltanto stabilire se il requisito sanitario esista. Può essere decisivo anche individuare da quale momento il quadro clinico abbia raggiunto il livello richiesto dalla legge.
Perché la decorrenza può diventare controversa
La domanda, il giudizio medico-collegiale e la cessazione dal servizio appartengono allo stesso percorso, ma la documentazione sanitaria può dimostrare che il requisito si sia consolidato in un momento diverso da quello inizialmente considerato.
Quali documenti aiutano a datare il requisito
Certificazioni specialistiche, ricoveri, esami strumentali, terapie e valutazioni funzionali vicine temporalmente alla domanda possono essere particolarmente utili per ricostruire l’evoluzione del quadro.
Ratei arretrati
Quando il diritto viene riconosciuto giudizialmente, la decorrenza individuata può incidere sui ratei maturati. La quantificazione dipende tuttavia dalla specifica posizione pensionistica e dagli atti del procedimento.
La valutazione medico-legale deve essere cronologica
Non è sufficiente descrivere lo stato attuale. Occorre ricostruire quando le limitazioni abbiano assunto carattere tale da integrare il requisito previsto dall’art. 2, comma 12.
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