Aggravamento e revisione INAIL: calcolo termini

Risultato indicativo, da verificare. Questo strumento ha finalità esclusivamente informativa e di orientamento, può non rappresentare tutte le particolarità del caso concreto e non sostituisce la verifica di un professionista né gli accertamenti dell’INAIL o di altri enti competenti. Non utilizzare il risultato come unica base per presentare o rinunciare a domande, opposizioni, impugnazioni, pagamenti, scadenze o altre decisioni. Nei limiti consentiti dalla legge, lo Studio non assume responsabilità per decisioni adottate esclusivamente sulla base dell’esito automatico. Leggi le avvertenze complete.

Aggravamento e revisione INAIL: calcolo termini

Calcola il termine ordinario per chiedere l’aggravamento o per la revisione della rendita, distinguendo infortunio, malattia professionale, capitale e rendita.

Da quale data si calcola il termine?

Per postumi inferiori al 6% o già indennizzati in capitale, l’INAIL indica dieci anni dalla data dell’infortunio e quindici anni dalla data di denuncia della malattia professionale. Per una rendita già costituita, il limite di revisione decorre dalla rendita: dieci anni per l’infortunio e quindici per la malattia professionale.

Quante volte si può chiedere l’aggravamento del capitale?

L’adeguamento dell’indennizzo in capitale per aggravamento può essere riconosciuto una sola volta. Questo limite non impedisce di presentare, sempre nei termini applicabili, ulteriori istanze volte esclusivamente a ottenere la costituzione della rendita quando il grado raggiunga la soglia prevista.

Fonte ufficiale: INAIL, Aggravamento del danno e revisione della rendita.

Termine calcolato e presupposti dell’aggravamento

La scadenza è soltanto uno dei profili da verificare. Una domanda di aggravamento o una revisione richiede anche di confrontare il quadro sanitario attuale con quello già riconosciuto dall’INAIL e di ricostruire la prestazione precedente, la data dell’evento e gli eventuali provvedimenti intervenuti.