Calcola l’importo mensile aggiornato dell’assegno e ricostruisce gli eventuali arretrati applicando la serie ufficiale ISTAT FOI senza tabacchi.
A cosa serve il calcolatore
L’assegno di mantenimento può essere soggetto a rivalutazione periodica per conservarne il valore reale. Lo strumento consente di verificare quanto dovrebbe essere corrisposto oggi e di confrontare, mese per mese, il totale rivalutato con quanto è stato effettivamente versato.
Il calcolo utilizza l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi (FOI), indicato dall’ISTAT anche per l’aggiornamento degli assegni dovuti al coniuge separato.
Quali dati occorrono
È necessario conoscere l’importo originario, il mese dal quale decorre l’adeguamento, la percentuale di rivalutazione prevista e l’importo mensile effettivamente pagato. Il titolo giudiziale o l’accordo devono essere controllati con attenzione: possono stabilire una decorrenza o una percentuale specifiche.
Ricostruzione mese per mese
La rivalutazione viene applicata nel mese anniversario confrontando l’indice di riferimento con quello iniziale. Il sistema somma poi tutti gli importi mensili dovuti e sottrae gli importi dichiarati come pagati. La serie incorporata copre il periodo da gennaio 1996 a luglio 2026 ed è raccordata attraverso i cambi di base ufficiali ISTAT.
Lo strumento non aggiunge automaticamente interessi, rivalutazione ulteriore sugli arretrati o effetti della prescrizione. Questi profili dipendono dal titolo e dalla concreta vicenda dei pagamenti.
Domande frequenti
La rivalutazione è sempre del 100%?
Non necessariamente. Occorre verificare il provvedimento o l’accordo: il calcolatore consente di indicare anche percentuali inferiori.
Il risultato prova automaticamente il credito?
No. È una ricostruzione matematica basata sui dati inseriti. Pagamenti parziali, modifiche dell’assegno, sospensioni e accordi successivi devono essere esaminati separatamente.
Fonte: serie FOI senza tabacchi e coefficienti di raccordo pubblicati dall’ISTAT.
Il risultato richiede sempre una verifica
I dati inseriti e il risultato devono essere verificati. Lo strumento offre un orientamento matematico e informativo; non sostituisce l’esame della documentazione, l’applicazione delle regole vigenti né una valutazione professionale del caso concreto.

