Modello 231 e reati ambientali | Rischio, organizzazione e controlli per l’impresa

231 · Ambiente · Impresa

Modello 231 e reati ambientali: rischio, organizzazione e controlli per l’impresa.

Per le imprese che operano con rifiuti, emissioni, scarichi, sostanze, impianti o bonifiche, la compliance ambientale e il sistema 231 non possono essere trattati come piani separati. La mappa dei rischi deve riflettere processi, autorizzazioni, deleghe e controlli realmente esistenti.

Art. 25-undecies
Risk assessment
Deleghe
OdV e controlli

Aggiornamento 2026

La riforma dei reati ambientali impone di verificare anche il perimetro 231.

Il D.Lgs. 21 aprile 2026, n. 81, entrato in vigore il 2 giugno 2026, ha attuato la direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente e dedica il Titolo III alle modifiche del D.Lgs. 231/2001.

Per l’impresa questo aggiornamento non si esaurisce nella sostituzione di una parte speciale: occorre verificare se i nuovi riferimenti normativi incidano sulle attività sensibili, sulle responsabilità interne e sui controlli già previsti.

Dove si concentra la verifica

Autorizzazioni e processi

AIA, AUA, prescrizioni, scarichi, emissioni, modifiche di impianto e attività effettivamente esercitata devono essere coerenti con la mappatura del rischio.

Rifiuti e filiera

Classificazione, tracciabilità, selezione di trasportatori e impianti, controlli sui fornitori e gestione delle anomalie possono assumere rilievo nel sistema preventivo.

Deleghe e poteri

Responsabilità ambientali, poteri di spesa, procure e deleghe devono descrivere l’organizzazione reale ed essere coordinate con i protocolli 231.

OdV e flussi informativi

Audit, rilievi, incidenti, prescrizioni degli enti e non conformità devono generare flussi informativi effettivi e verificabili.

Quando il problema è già emerso.

In caso di ispezione, sequestro, contestazione ambientale o procedimento relativo a un reato presupposto, la posizione dell’ente deve essere ricostruita autonomamente rispetto a quella della persona fisica, verificando interesse o vantaggio, assetto organizzativo, controlli e documentazione esistente prima del fatto.

Responsabilità 231 e compliance d’impresa → · Approfondimento sul Modello 231 → · Reati ambientali e responsabilità dell’azienda →

Il primo esame parte dall’organizzazione reale, non dal solo testo del Modello.

Modello e parti speciali, organigramma, deleghe, autorizzazioni, procedure ambientali, audit e flussi all’OdV consentono di definire il perimetro della verifica.