Risultato indicativo, da verificare. Il calcolatore può contenere errori o non rappresentare tutte le particolarità del caso concreto. Non sostituisce la verifica del professionista competente: non utilizzare il risultato come unica base per atti, pagamenti, scadenze o altre decisioni. Avvertenze e limiti di utilizzo.
Stima il limite mensile pignorabile per un credito ordinario presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico.
Calcola la quota pignorabile
Calcolo orientativo per crediti ordinari e pignoramento diretto presso datore di lavoro o ente pensionistico.
Per la pensione il calcolo usa, per il 2026, la soglia protetta di € 1.092,48 indicata nella pagina. Non sono compresi crediti alimentari, riscossione esattoriale, concorso di pignoramenti, cessione del quinto o somme già accreditate sul conto.
Il limite ordinario di un quinto
Per i crediti ordinari, le somme dovute a titolo di stipendio o salario possono essere pignorate, di regola, nella misura di un quinto. Il calcolatore applica questa percentuale all’importo mensile netto indicato dall’utente.
Il minimo impignorabile della pensione nel 2026
Per le pensioni l’art. 545 c.p.c. protegge un importo pari al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Poiché nel 2026 l’assegno sociale mensile è pari a € 546,24, la soglia protetta è pari a € 1.092,48.
Il quinto viene pertanto calcolato soltanto sulla parte della pensione che supera tale soglia. Se la pensione netta non raggiunge il minimo protetto, lo strumento restituisce una quota pignorabile pari a zero nell’ambito considerato.
Quanto possono pignorare dello stipendio?
Per un credito ordinario, nel caso semplice considerato dal calcolatore, il limite è normalmente pari a un quinto dello stipendio netto. A titolo di esempio, su uno stipendio netto di 1.500 euro la stima ordinaria è di 300 euro mensili. La presenza di cessioni, altri pignoramenti, crediti alimentari o riscossione esattoriale può però cambiare il risultato.
Quanto possono pignorare della pensione nel 2026?
Per la pensione non si applica il quinto sull’intero netto: prima si sottrae il minimo impignorabile. Nel 2026 la soglia protetta utilizzata dal calcolatore è di € 1.092,48; il quinto viene calcolato soltanto sull’eccedenza. Una pensione di 1.500 euro, nell’ipotesi ordinaria considerata, lascia quindi una base di 407,52 euro e una quota pignorabile stimata di 81,50 euro.
Quando il calcolo non è applicabile
La stima è deliberatamente limitata al credito ordinario e al pignoramento diretto presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico. Non riguarda crediti alimentari, riscossione esattoriale, concorso di più pignoramenti, cessione del quinto, recuperi diretti dell’INPS o somme già accreditate su conto corrente.
Domande frequenti
Il quinto si calcola sul lordo o sul netto?
La stima utilizza l’importo netto mensile, dopo le ritenute obbligatorie. Trattenute volontarie e cessioni già presenti richiedono una verifica distinta.
Per la pensione si sottraggono sempre 1.000 euro?
No. La soglia è il maggiore importo tra 1.000 euro e il doppio dell’assegno sociale. Nel 2026 il doppio dell’assegno sociale è superiore e determina il minimo di € 1.092,48.
Fonti: art. 545 c.p.c.; importo 2026 dell’assegno sociale pubblicato dall’INPS.
Il risultato richiede sempre una verifica
I dati inseriti e il risultato devono essere verificati. Lo strumento offre un orientamento matematico e informativo; non sostituisce l’esame della documentazione, l’applicazione delle regole vigenti né una valutazione professionale del caso concreto.
Quota pignorabile e procedura concreta
La stima ordinaria non copre tutte le ipotesi. Crediti alimentari, riscossione esattoriale, cessioni del quinto, più pignoramenti concorrenti, somme già accreditate e natura del credito possono modificare sensibilmente il limite applicabile. La verifica richiede quindi l’esame dell’atto ricevuto e della situazione concreta.
