Calcolo del danno iatrogeno differenziale

Quanto può incidere, in termini monetari, l’aggravamento permanente attribuito a una responsabilità sanitaria?

Questo strumento stima il solo danno biologico permanente differenziale confrontando l’invalidità complessiva finale con quella che sarebbe comunque residuata in assenza della condotta sanitaria contestata.

Dati e risultato devono sempre essere verificati. Le percentuali non possono essere ricavate dal calcolatore: devono provenire da una valutazione medico-legale. La stima non sostituisce il parere di un medico legale o di un avvocato e non consente, da sola, di accertare responsabilità o diritto al risarcimento.

Che cos’è il danno iatrogeno differenziale

Quando una patologia o una lesione avrebbe prodotto comunque postumi permanenti, l’eventuale danno attribuibile alla condotta sanitaria non coincide automaticamente con l’intera invalidità finale. Occorre distinguere tra la menomazione complessivamente riscontrata e quella non evitabile, ricostruendo il peggioramento causalmente riferibile alla condotta contestata.

Come viene eseguita la stima

Il calcolatore valorizza separatamente, con la Tabella Unica Nazionale applicabile, la percentuale di invalidità permanente finale e la percentuale che sarebbe comunque residuata. La differenza tra i due valori monetari costituisce la stima della sola componente biologica permanente differenziale.

Formula: valore monetario dell’invalidità finale meno valore monetario dell’invalidità non evitabile.

Quali dati servono

  • data dell’evento lesivo;
  • età della persona alla data dell’evento;
  • percentuale di invalidità permanente complessiva finale;
  • percentuale di invalidità permanente che sarebbe comunque residuata.

La percentuale finale deve essere maggiore di quella non evitabile. Lo strumento è limitato alle macrolesioni considerate dalla Tabella Unica Nazionale e agli eventi rientranti nel suo ambito temporale.

Ambito temporale e aggiornamento

La Tabella Unica Nazionale è entrata in vigore il 5 marzo 2025 e si applica agli eventi verificatisi da tale data, nei limiti previsti dalla normativa. Il calcolatore distingue i parametri economici disponibili per il 2025 e per il 2026. Per il 2026 utilizza il valore del primo punto aggiornato dal decreto ministeriale 20 luglio 2026 insieme agli ultimi moltiplicatori ufficiali disponibili della tabella per le macrolesioni; questa circostanza è indicata anche nel risultato e richiede verifica professionale.

Cosa non comprende il risultato

  • danno morale e personalizzazione;
  • invalidità temporanea;
  • interessi e rivalutazione;
  • danni patrimoniali, spese e perdita di reddito;
  • accertamento del nesso causale, della colpa o della responsabilità;
  • valutazione di concause e particolarità del singolo caso.

Fonti del calcolo


Interpretazione del risultato

Il valore restituito dal calcolatore rappresenta una stima della sola componente biologica permanente differenziale. L’inquadramento del caso richiede comunque la verifica della documentazione sanitaria, del nesso causale, delle percentuali medico-legali utilizzate e delle ulteriori voci eventualmente rilevanti.

Avvertenza finale: il calcolo ha natura esclusivamente informativa. Dati, parametri applicabili e risultato devono essere sempre verificati sul caso concreto.